Il dramma di Emma Marrone: ”Purtroppo vivo sotto costante controllo medico a causa della mia malattia”

E’ sempre un dolore dover parlare  di malattia, in particolare per chi ha dovuto convivere per anni con l’ansia e la paura che il cancro. È il caso di Emma Marrone che con il cancro ha combattuto da giovanissima: ”Il ginecologo mi ha detto: tumore, operare con la massima urgenza. La neoplasia mi aveva preso utero e ovaie. Avevo fatto la Tac e la risonanza magnetica. Anche la ricerca dei marker nel sangue confermava la presenza di cellule tumorali. A quel punto non potevo più sfuggire. Il dolore che provavo non era legato alla notizia tragica. Per me non era il cancro il problema. Il mio dolore era dover rinunciare al sogno della musica, ai sacrifici fatti” ha raccontato la Marrone nella sua prima autobiografia.

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Purtroppo nella famiglia di Emma il male del secolo non è certo sconosciuto, infatti anche sua madre,  la signora Maria, ha avuto a 25 anni un cancro ai linfonodi. Con un lieto fine, visto che con la chemioterapia e le varie cure la donna è riuscita a guarire, a sposarsi e ad avere due figli. Purtroppo Emma ha dovuto riaffrontare il cancro nel 2014:  “Vivo sempre sotto controllo: per me gli esami non finiscono mai. Il pensiero della malattia non mi abbandona, fa parte di me. Mi mette ansia, ma mi dà la spinta necessaria per vivere tutto fino in fondo. Non è una cosa nera. Ma una presenza che mi continua a invitare a dare il giusto peso alle cose: a volte ce la faccio, altre no! E allora purtroppo continuo a prendermela per cose troppo stupide. Non lo cerco l’amore, non lo aspetto. Ma mi piace immaginare che, un giorno, smetterò di sperare di tornare a casa e trovare una persona con cui condividere una mia gioia o un mio dolore. E proprio quel giorno, uscirò e inciamperò sulla persona giusta”. (Leggi dopo la foto)

Infine una raccomandazione per tutti. Emma Marrone invita alla prevenzione: ”Cercalo prima che ti trovi. Fidati di me e pensa seriamente alla prevenzione. Oggi sono impegnata su questo fronte e lo faccio perché ci credo e voglio aiutare, se posso», spiega Emma che si è prestata gratuitamente a numerose campagne sulla prevenzione dei tumori.