Clandestini si buttano sotto le auto: il racconto di una testimone svela la trovata degli immigrati.

L’ennesima trovata degli immigrati. E’ così che il web ha ribattezzato quanto sta accadendo in alcune città italiane, sempre ad opera degli stranieri. La protesta è esplosa su Facebook, in quei gruppi di appartenenza ai vari comuni, nei quali i cittadini, soprattutto liguri, hanno rivelato il tentativo dei clandestini di passare la frontiera francese. Questi provano a buttarsi sotto le macchine per essere risarciti. A Savona, Il Populista ha trovato qualcuno pronto a raccontare la propria testimonianza.

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“Non è possibile ritrovarsi in queste condizioni. Ho dovuto fare 200 metri in retromarcia, via Aurelia, perché me ne sono trovata uno davanti, in mezzo alla strada, che cercava di farsi investire per farmi fermare.

Un altro gruppo in arrivo dall’altra parte della strada con i pantaloni tirati giù x espletare in mezzo alla strada e, chiamato il 112, ci comunicano che anche a Vado sta succedendo la stessa cosa! Penso che sia la prima volta che mi capita personalmente e mi sono veramente spaventata oltre a dire! Dove siamo finiti!”.

La cittadina ha vissuto la scioccante esperienza e l’ha rivelata proprio sui social. E, per dimostrare a fatti quanto detto, ha registrato la scena.

E ha concluso così: “A chi mi dice che sono tutte trovate dei media dico che io l’ho vissuto in prima persona e mi sono davvero spaventata”.

Come una reazione a catena, dopo la sua tesimonianza ne sono emerse tante altre.

“Tre giorni fa è successo anche a me, in centro, un signore che ha cercato di finire sotto la mia macchina! Pazzesco santo cielo”, risponde un abitante.

Dopodichè Patrizia ha aggiunto altri dettagli: “Ore 23.30 altezza Mare hotel lato motel Mirò. Stavo tornando a casa, facendo la via Aurelia; ad un certo punto vedo più avanti una macchina ferma in mezzo alla strada che mette la retromarcia e si accosta sulla destra.

Non capivo ma poi ho visto cosa stava succedendo: un ragazzo in mezzo alla strada che camminava verso di me e non si spostava, gli ho abbagliato, ho suonato il clacson ma niente, continuava imperterrito a venire nella mia direzione! Mi sono spaventata ed ho messo la retromarcia anche io, non sapevo più cosa fare anche perché ero in mezzo alla strada ed il tizio non si fermava. Tremavo…” .

Ora gli automobilisti tremano.